Rettangolo arrotondato:

TRE RAGAZZI A PIEDI LUNGO LA LINEA GUSTAV

Tre studenti ed ex del nostro liceo (Manuele Gianfrancesco, Alberto Amadei e Alfredo De Grandis) hanno completando un viaggio a piedi da Ortona a Montecassino lungo la Linea Gustav.

PRESENTAZIONE

Un cammino per riguadagnare gli spazi e i tempi della Seconda Guerra Mondiale. Da Ortona a Montecassino, dal Cimitero Canadese a quello Polacco, dall’eccidio di Sant’Agata a Gessopalena all’eccidio dei Limmari a Pietransieri, dal bombardamento di Orsogna a quello di Castelnuovo al Volturno,  leggendo della Brigata Majella e fermandosi nei luoghi-simbolo di quella che fu la Linea Gustav.

Tre ragazzi, Manuele, Alberto e Alfredo, cammineranno alla ricerca di un tempo “a misura d’uomo”, raccogliendo storie e racconti, porteranno nella loro bisaccia il senso della pace e della fraternità, guarderanno il passato per meglio intendere il presente e il futuro, dialogheranno con chi incrocerà il loro andare. Insomma tre ragazzi pronti a imprigionare nel loro cuore e nella loro anima sensazioni, gesti, emozioni, conoscenze, fatica, sofferenze, silenzi, voci, sorrisi, pianti che sapranno trasformare in insostituibili compagni di viaggio.

 

L’itinerario è il seguente:

1) giovedi 28 luglio, Ortona-Orsogna

2) venerdi 29 luglio, Orsogna-Casoli

3) sabato 30 luglio, Casoli-Torricella

4 domenica 31 luglio, Torricella-Pizzoferrato

5) lunedi 1 agosto, Pizzoferrato-Pietransieri

6) martedi 2 agosto, Pietransieri-Alfedena

7) giovedi 4 agosto, Alfedena-Castelnuovo al Volturno

8 venerdi  5 agosto, Castelnuovo al Volturno-Cardito

9) sabato  6 agosto, Cardito-Sant'Elia Fiumerapido

10) domenica 7 agosto, Sant'Elia Fiumerapido-Montecassino

 

Io credo che sia raro e prezioso ciò che questi ragazzi si accingono a fare, è un modo oramai inusuale di trascorrere le proprie vacanze e di intendere il senso del viaggio e del viaggiare.

E’ per questo che ho deciso di aiutarli e sostenerli nell’organizzazione del loro progetto.

E’ per questo che mi permetto allora di chiedere la Sua collaborazione dando ospitalità ai tre ragazzi nel Suo Comune, offrendo loro un luogo dove dormire.

Nella speranza di un Suo positivo interessamento, Le porgo cordiali saluti

 

Prof. Luciano Biondi

(lucianobiondi22@alice.it)

 

PS. L’idea di un viaggio a piedi lungo la Linea Gustav è, dal mio punto di vista, un’idea affascinante. Si potrebbe pensarla come qualcosa da replicare di anno in anno, naturalmente partendo dall’esperienza che i tre ragazzi si apprestano a vivere, operando gli opportuni aggiustamenti e coinvolgendo nel progetto tutti i paesi che il “viaggio” attraversa.

A PIEDI LUNGO LA LINEA GUSTAV

Zaino in spalla e passo deciso per un cammino lungo la storia. E’ l’impresa che Manuele Gianfrancesco (19 anni di Atessa), Alberto Amadei (19 anni di Castelfrentano) e Alfredo De Grandis (17 di Torino di Sangro), tutti studenti del Liceo Scientifico di Lanciano, hanno voluto vivere ripercorrendo la linea Gustav, da Ortona a Montecassino.

Sono partiti il 28 luglio dal cimitero canadese di Ortona ed hanno attraversato a piedi monti e 

pianure per circa 220 km per giungere a Montecassino, sostando ad Orsogna, Gessopalena, Torricella, Pizzoferrato, Pietransieri, Alfedena, Castelnuovo al Volturno, Cardito, Sant’Elia Fiumerapido.

“E' difficile racchiudere in poche righe l'intensità di questa viaggio – dicono i ragazzi - E' stato un po' come camminare nei sentieri della Storia, la micro-storia, quella che si ottiene dalla somma delle storie personali e contingenti.

Nella combinazione di passi e incontri, abbiamo incontrato e raccolto il dovere della prosecuzione della memoria degli eventi della Resistenza, che cercheremo di portare avanti come un valore sacro.

Il nostro andare, però,è stato anche un'immersione nelle bellezze naturali abruzzesi e non, nelle meravigliose montagne, per cui gli aggettivi mancano sempre.

Il tutto amplificato dall'aver camminato esclusivamente a piedi, assaggiando le asprezze della fatica e la dolcezza del riposo.

Un intreccio di riscoperta del territorio e della storia, quindi, ma anche dei rapporti umani e della solidarietà: grazie all'aiuto – o alla semplice parola di conforto – delle persone incontrate, abbiamo portato a termine il nostro viaggio.”

Il “viaggio” si è arricchito giorno dopo giorno grazie all’incontro con storici locali e testimoni di quell’inverno 1943-’44, attraverso la visita dei luoghi presso i quali più forte si sentì la violenza della guerra (dalla strage di Sant’Agata a quella dei Limmari, dal bombardamento di Orsogna a quelli di Castelnuovo al Volturno, di Montecassino e di Cassino), per il solidale aiuto avuto da alcune municipalità (Torricella, Gessopalena, Roccaraso), per la straordinaria accoglienza ricevuta dalla Sezione Alpini di Pietransieri, per la preziosa visita alla Biblioteca dell’Abbazia benedettina permessa e guidata dal prof. Don Gregorio De Francesco, responsabile appunto della Biblioteca.

Io penso che la RI-conquista di uno spazio e di un tempo storici e ambientali sì, ma soprattutto “umani”, sia stata la grande scommessa vinta dai ragazzi e dal “viaggio” da loro compiuto. Ora resta il “sogno” di poter riproporre e ripercorrere queste strade anche il prossimo anno.

“Ci piacerebbe che il progetto fosse patrocinato e replicato negli anni a venire, così da creare il “Cammino di Gustavo”– concludono i ragazzi – Daremo vita immediatamente ad un sito per raccontare “il viaggio” e magari formare un’associazione che possa raccogliere e sviluppare la nostra esperienza.”

 

 

Luciano Biondi

Monte Secine-Pietransieri-Alfedena

Alfedena—Sacrario Monte Marrone

Montecassino

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